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Step by Step: assorbimento dell’energia del tallone

Nel mercato delle sneaker e del casual, il design attira l’occhio, ma è il comfort a fidelizzare il cliente. Termini come “ammortizzante”“anti-fatica” o “ritorno di energia” sono ormai onnipresenti nelle campagne marketing. Ma come si passa da uno slogan a una promessa tecnica mantenuta? 

La risposta sta in un test di laboratorio spesso associato alla sicurezza, ma che oggi è l’arma segreta dei migliori brand di moda e sport: la prova di assorbimento di energia del tallone. 

Quando camminiamo, il tallone impatta al suolo generando uno shock. Una scarpa rigida trasmette questo shock direttamente alla schiena di chi la indossa. Una scarpa ben progettata, invece, agisce come un efficiente ammortizzatore. 

In laboratorio misuriamo esattamente quanta energia il pacchetto suola/intersuola è in grado di dissipare durante l’impatto. 

  • Se il valore è basso: La scarpa restituisce il colpo al piede (sensazione di suola dura o “secca”). 
  • Se il valore è alto: La scarpa assorbe l’urto, garantendo quella sensazione di camminata morbida e riposante. 

 

Metodologia di Prova 

La procedura tecnica, disciplinata dalle norme internazionali ISO 20344 (per i DPI) o ISO 20865 (specifica per calzature convenzionali), è semplice ma rigorosa: 

  • Il Campione: La prova viene condotta preferenzialmente su calzature finite per un esito più realistico, ma può essere eseguita anche sui componenti sfusi, purché assemblati esattamente come nella calzatura completa. 
  • L’Azione: Una volta posizionato il campione sotto il dinamometro, un punzone anatomico comprime l’area di appoggio posteriore (suola + intersuola + soletta) a una velocità costante di 10 mm al minuto. 
  • Il Limite: La compressione continua finché non si raggiunge una forza di 5000 Newton (circa 500 kg di carico). 
  • Il Calcolo: Il software analizza la curva di deformazione sotto questo carico e calcola l’energia assorbita in Joule. 

 

Perché un brand di moda o sport dovrebbe farlo? 

Nella maggior parte del mondo, per le scarpe non-DPI (non antinfortunistiche), questo test non è obbligatorio. Tuttavia, è strategico per tre motivi: 

  1. Sostanziare i Claim: Se scrivi “Ultra-Soft” sulla scatola, questo test ti fornisce il dato tecnico per dimostrarlo, evitando claim infondati e dando concretezza alle promesse di comfort. 
  1. Benchmarking: Puoi confrontare la tua sneaker con il modello best-seller del competitor. Il tuo prototipo è davvero più comodo? 
  1. Controllo Materiali: Che il cambio di fornitore sia dovuto a un’ottimizzazione dei costi o a una scelta di sostenibilità (es. EVA riciclata o bio-based), il test ti dice subito se le prestazioni sono all’altezza dello standard precedente, evitando spiacevoli sorprese in produzione. 

 

Focus Export: Il caso obbligatorio dell’India (BIS) 

C’è un’eccezione cruciale per chi esporta. Mentre in Europa e USA questo test è volontario per il settore fashion/sport, l’India ha introdotto regole severissime con i Quality Control Orders (QCO). 

Per vendere calzature sportive in India, è obbligatorio ottenere la certificazione BIS (Bureau of Indian Standards). Lo standard di riferimento indiano per le scarpe sportive (IS 15844) impone test prestazionali rigorosi. In questo scenario, l’assorbimento di energia nel tallone cessa di essere una scelta di marketing e diventa un requisito tecnico di conformità: senza superare i test prestazionali, la merce non può entrare nel mercato indiano. 

Come leggere il risultato 

Immagina il grafico del test come una fotografia del comportamento della suola. 

  • L’Obiettivo: Una scarpa è tecnicamente “confortevole” se assorbe almeno 20 Joule. Le sneaker di alta gamma o le scarpe da running professionali superano spesso abbondantemente questo valore (30-40 J). 
  • Il Grafico: L’area sotto la curva tracciata dal macchinario rappresenta il comfort reale: più l’area è grande, più la scarpa sta lavorando al posto delle articolazioni del cliente. 

 

Qualità misurabile, mercato accessibile 

Il test di assorbimento al tallone trasforma una sensazione soggettiva (“è comoda”) in un dato oggettivo (“assorbe 35 Joule”). Per i produttori di calzature moda e sport, è uno strumento indispensabile per validare la qualità e, nel caso dell’export verso l’India, un passaggio obbligato per la vendita. 

 

Devi certificare calzature sportive per il mercato indiano (BIS) o vuoi quantificare il comfort della tua nuova collezione con dati oggettivi? 
Contattaci: ti supportiamo nella scelta del piano prove e nella lettura dei risultati, fino alla documentazione necessaria per l’immissione sul mercato. 

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Approfondimenti.

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