La Francia ha adottato la prima legge al mondo specificamente rivolta alla “mode ultra-express”.
La Loi n° 2026-602 dell’8 luglio 2026, pubblicata sul Journal Officiel il 9 luglio, introduce nel Code de l’environnement un quadro dedicato a definizione del modello, informazione al consumatore, eco-contribuzioni EPR, pubblicità e influencer marketing.
Non è un divieto generale sui prodotti a basso prezzo o sui cicli di collezione rapidi. La legge individua un modello industriale specifico, sulla base di criteri precisi, e gli associa obblighi e penalizzazioni mirate.
La Francia è davvero la prima?
Sì, con una precisazione. Non è il primo Paese con norme ambientali applicabili alla moda, esistevano già regimi EPR tessili, obblighi di informazione ambientale, norme su rifiuti, sostanze chimiche e due diligence.
La novità è che la Loi n° 2026-602 è la prima legge nazionale a colpire in modo specifico il modello della mode ultra-express, non la sostenibilità della moda in generale. Lo ha confermato l’Assemblée nationale nel dibattito del 24 giugno 2026, e il Ministero della transizione ecologica ha definito il testo “pionnier en Europe”.
I due criteri
L’articolo L.541-9-1-1 del Code de l’environnement definisce la mode ultra-express guardando all’effetto delle pratiche del produttore sulla durata d’uso del prodotto, collegato a due elementi congiunti:
- Volume: un numero elevato di nuove referenze immesse sul mercato. Non conta il prezzo basso, il numero di collezioni o la velocità del ciclo produttivo: conta il numero di nuove referenze.
La soglia non è fissata dalla legge, ma rinviata a un décret en Conseil d’État, con valutazione per marchio e per canale di vendita. - Incentivazione alla riparazione: non è un test tecnico di resistenza del capo, ma la conseguenza delle pratiche commerciali sulla durata d’uso del prodotto colme disponibilità e accessibilità del servizio di riparazione, sua convenienza economica rispetto alla sostituzione, informazioni fornite al consumatore.
Anche qui, i criteri della “faibleincitation à réparer” saranno definiti dal decreto attuativo.
Requisito | Cosa valuta la legge | Stato attuativo |
Volume | Numero elevato di nuove referenze immesse sul mercato | Soglie da definire con decreto, per marchio e canale |
Riparazione | Effetto delle pratiche commerciali su durata d’uso/vita del prodotto | Criteri da definire con decreto |
I due criteri vanno letti insieme, non come alternativi: la qualificazione di mode ultra-express nasce dalla combinazione tra alto volume di nuove referenze e debole incentivazione alla riparazione.
La valutazione riguarda il modello commerciale nel suo complesso, non un singolo articolo.
Un brand non rientra nella disciplina solo perché appartiene alla fast fashion in senso commerciale, serve la verifica puntuale sui criteri dell’art. L.541-9-1-1.
La valutazione riguarda il modello commerciale nel suo complesso, non un singolo articolo.
Un brand non rientra nella disciplina solo perché appartiene alla fast fashion in senso commerciale, serve la verifica puntuale sui criteri dell’art. L.541-9-1-1.
Marketplace e piattaforme online
La valutazione si estende a marketplace, piattaforme e portali che consentono vendita a distanza o consegna.
Per questi operatori la pratica si valuta sull’insieme delle nuove referenze proposte attraverso l’interfaccia, salvo esclusioni documentabili previste per determinate referenze di marchi terzi.
Per questi operatori la pratica si valuta sull’insieme delle nuove referenze proposte attraverso l’interfaccia, salvo esclusioni documentabili previste per determinate referenze di marchi terzi.
Informazioni obbligatorie al consumatore
Le interfacce online che rientrano nella mode ultra-express dovranno mostrare messaggi che incoraggiano sobrietà, riuso e riparazione, informano sull’incidenza sociale del prodotto e sull’impatto ambientale, inclusa la consegna. Contenuto e modalità saranno definiti da decreto.
Per i prodotti tessili venduti online, i luoghi di fabbricazione devono essere indicati in modo chiaro, con caratteri delle stesse dimensioni usate per il prezzo e in prossimità dello stesso.
EPR ed eco-contribuzioni: il nuovo malus
La legge modifica il sistema francese di responsabilità estesa del produttore (REP/EPR) per i tessili, introducendo una modulazione legata anche ad ampiezza della gamma, frequenza delle offerte e incentivazione alla riparazione.
Quando la modulazione diventa penalità, le fasce per prodotto sono:
Quando la modulazione diventa penalità, le fasce per prodotto sono:
Anno | Penalità minima | Penalità massima |
2026 | € 0,25 | € 12 |
2027 | € 0,50 | € 14 |
2028 | € 0,75 | € 16 |
2029 | € 1 | € 18 |
Dal 2030 | € 2 | € 20 |
Su richiesta motivata, l’eco-organismo deve limitare penalità o premialità al 50% del prezzo di vendita al netto delle imposte.
Condizioni e importi per categoria saranno precisati nel cahier descharges della filiera EPR. Il meccanismo entra in vigore il 1° settembre 2026.
Condizioni e importi per categoria saranno precisati nel cahier descharges della filiera EPR. Il meccanismo entra in vigore il 1° settembre 2026.
Pubblicità e influencer marketing
Dal 1° gennaio 2027 sarà vietata la pubblicità dei prodotti di mode ultra-express e la promozione dei marchi che vi ricorrono. Vietato anche l’uso del termine “gratuit” come leva promozionale per questi prodotti. Il divieto si estende agli influencer, per attività remunerate, gratuite o in natura: la violazione può comportare un’ammenda amministrativa fino a 100.000 euro.
Operatori non stabiliti in Francia
Un soggetto non stabilito in Francia ma soggetto agli obblighi EPR francesi deve designare, con mandato scritto, un mandatario stabilito in Francia responsabile del rispetto degli obblighi REP/EPR, salvo i casi in cui la legge considera l’obbligo già soddisfatto.
Scadenze principali
Data | Misura |
10 luglio 2026 | Entrata in vigore delle principali disposizioni |
1° settembre 2026 | Nuova modulazione/penalità EPR (art. 5) |
1° gennaio 2027 | Divieto di pubblicità e influencer marketing |
Dal 2030 | Fascia di penalità EPR a regime: € 2 – € 20 per prodotto |
Cosa verificare
- Volume e riparazione, separatamente, per marchio e canale di vendita — monitorando il decreto attuativo sulle soglie.
- Mappatura delle referenze commercializzate per marchio e canale.
- Informazioni sui luoghi di fabbricazione, strutturate e pronte per la vendita online.
- Inquadramento REP/EPR in Francia, compreso l’eventuale obbligo di mandatario.
- Impatto economico della modulazione EPR e del nuovo malus.
- Revisione di campagne pubblicitarie, sponsorship e influencer marketing in vista del 1° gennaio 2027.
Il supporto Analytical
Le soglie decisive di questa legge, numero di referenze, incentivazione alla riparazione, arriveranno solo con il decreto attuativo. Aspettare quel testo per iniziare la mappatura del proprio modello commerciale significa avere pochissimo margine per adeguarsi prima delle scadenze del 2026 e del 2027.
Affianchiamo i brand nella valutazione dei requisiti previsti dalla normativa, dalla mappatura del proprio catalogo alla verifica degli obblighi di conformità nei mercati coinvolti, fino alla stima dei possibili impatti economici e operativi.