Dal 6 agosto 2026 entra in vigore l’obbligo di rispettare i nuovi limiti di emissione di formaldeide per gli articoli destinati a uso interno immessi sul mercato UE. Ecco cosa devono sapere le aziende per essere conformi.
Un po’ di contesto: cos’è la Restrizione 77?
La Restrizione 77 è stata introdotta dal Regolamento (UE) 2023/1464, che ha aggiunto una nuova voce all’Allegato XVII del Regolamento REACH. L’obiettivo è limitare le emissioni di formaldeide, e delle sostanze che la rilasciano, provenienti dagli articoli destinati al mercato europeo.
La norma è già in vigore dal 2023, ma la data che conta davvero per le aziende è il 6 agosto 2026: da quel momento, gli articoli non conformi non potranno più essere immessi sul mercato UE.
Chi è coinvolto?
La restrizione si applica a operatori che immettono sul mercato UE prodotti che, nelle condizioni di utilizzo prevedibili, emettono formaldeide nell’aria interna. Tra gli ambiti principali:
- mobili e articoli a base di legno
- altri articoli destinati a uso interno (ad es. schiume, alcuni tessili tecnici, giocattoli, elettrodomestici e determinati materiali da costruzione per uso interno)
- interni dei veicoli stradali (ad es. autovetture, autocarri e autobus)
Attenzione: la Restrizione 77 NON si applica agli articoli tessili, abbigliamento e calzature già disciplinati dalla Restrizione 72Si tratta di ambiti distinti, con requisiti diversi.
Quali sono i limiti?
I valori limite, misurati nelle condizioni di test definite dall’Appendice 14 di REACH, sono:
| Ambito | Scadenza | Limite |
| Articoli (mobili, legno) | 6 agosto 2026 | 0,062 mg/m³ |
| Altri articoli | 6 agosto 2026 | 0,080 mg/m³ |
| Interni dei veicoli stradali | 6 agosto 2027 | 0,062 mg/m³ |
Quali sono le eccezioni?
La norma non si applica, tra gli altri, a:
- Articoli in cui la formaldeide è naturalmente presente nei materiali
- Articoli esclusivamente per uso esterno o industriale/professionale (se non espongono il pubblico)
- Articoli di seconda mano
- Dispositivi medici, DPI, prodotti biocidi e materiali a contatto con alimenti (regolati da normative specifiche)
Cosa fare ora?
Se la tua azienda produce o importa articoli destinati al mercato UE, è il momento di verificare la situazione. I passi fondamentali sono:
- Identificare gli articoli potenzialmente soggetti alla restrizione
- Valutare se esistono dati di test già disponibili (propri o dei fornitori)
- Avviare le attività di testing con anticipo rispetto alla scadenza