Dal 1° luglio 2026 entra in vigore lo standard nazionale obbligatorio che sostituisce la versione del 2007. Nuovi test microbiologici, requisiti sul cloro residuo e obblighi di etichettatura per fibre riciclate: ecco tutto ciò che le aziende che esportano in Cina devono sapere.
01.07.2026
Deadline di conformità
Prodotti non conformi potranno essere bloccati in dogana o ritirati dai punti vendita. Le sanzioni possono raggiungere fino a 3 volte il valore della merce.
Cos’è e cosa regolamenta?
Il GB 18383-2025 è lo standard nazionale obbligatorio cinese che definisce i requisiti tecnici generali per tutti i prodotti che contengono materiali di imbottitura e riempimento destinati al mercato della Repubblica Popolare Cinese. In base alla definizione normativa, i prodotti si suddividono in prodotti di uso quotidiano e prodotti non di uso quotidiano.
Il presente estratto approfondisce solo i prodotti di uso quotidiano, cioè quelli che vengono a diretto contatto con il corpo umano nella vita quotidiana.
Rientrano tra i prodotti di uso quotidiano: abbigliamento imbottito, calzature con soletta o tomaia imbottita, accessori con riempimento in fibra, biancheria da letto, arredamento imbottito e giocattoli in peluche.
La nuova versione dello standard introduce test microbiologici obbligatori e requisiti sul cloro residuo che non erano previsti dalla versione del 2007.
Campo di applicazione: cosa rientra e cosa no
SOGGETTI A GB 18383
- Abbigliamento imbottito (piumini, giacche, cappotti)
- Calzature con soletta o tomaia imbottita
- Accessori con riempimento in fibra (cappelli, guanti)
- Biancheria da letto (trapunte, materassi, cuscini)
- Arredamento imbottito (divani, sedute, sdraio)
- Giocattoli in peluche e prodotti regalo imbottiti
ESCLUSI DA GB 18383
- Piumino e piuma puri (coperti da GB/T 10288 e GB/T 17685)
- Abbigliamento e accessori senza imbottitura
- Imballaggi generici e materiali industriali
Le principali novità rispetto al 2007
La revisione dello standard introduce modifiche sostanziali rispetto alla versione precedente. Di seguito la comparazione tra i due standard sui punti chiave.
Requisito | GB 18383-2007 | GB 18383-2025 |
Sicurezza fisica | Assenza oggetti metallici/appuntiti | Confermato + assenza polvere visibile (esame organolettico) |
Fibre corte (≤13 mm) | Requisito presente | Max 25% — metodo aggiornato GB/T 43811 [MODIFICATO] |
Tasso di impurità | Requisito presente | Limiti confermati per tipologia di fibra [MODIFICATO] |
Cloro residuo libero | Non previsto | ≤10 mg/kg (solo arredamento imbottito) [NUOVO] |
Carica batterica totale | Non previsto | ≤10³ (cat. A) / ≤10⁴ (cat. B) CFU/g [NUOVO] |
Carica fungina totale | Non previsto | ≤50 (A) / ≤100 (B) / ≤200 (C) CFU/g [NUOVO] |
Coliformi | Non previsto | Non rilevabili (cat. A) / ≤100 MPN/g (cat. B) [NUOVO] |
Fibre riciclate | Nessuna regola specifica | Dichiarazione obbligatoria in etichetta; vietate (tranne PET) per bambini ≤36 mesi [NUOVO] |
Tolleranza contenuto fibre | Requisito presente | Regole dettagliate per singola fibra / mix [MODIFICATO] |
Etichettatura prodotti non quotidiani | Sezione specifica | Eliminata sezione specifica; introdotta dichiarazione riciclato [MODIFICATO] |
I requisiti tecnici in dettaglio
I test richiesti dallo standard si articolano in sei aree principali. Le aree D ed E sono completamente nuove rispetto alla versione precedente.
A | Sicurezza Fisica
Assenza di corpi estranei pericolosi (aghi, fili di ferro, schegge di legno) e di polvere visibile. Verifica tramite esame organolettico.
B | Fibre corte
[AGGIORNATO] Le fibre di lunghezza ≤13 mm non possono superare il 25% del totale. Metodo di prova: GB/T 43811. Eccezione per materassi, cotone e piumino.
C | Tasso di impurità
Limiti per tipologia: cotone/miscele ≤1,4% · lana/cashmere ≤1,2% · seta pura ≤0,5% · piumino/piuma ≤3,0% · altro ≤2,0%.
D | Cloro residuo libero
[NUOVO 2025] Applicabile solo all’arredamento imbottito (divani, sedute). Limite: ≤10 mg/kg. Metodo di prova: GB/T 28025.
E | Microbiologia
[NUOVO 2025] Carica batterica, fungina e coliformi secondo categorie di sicurezza GB 18401 (A/B/C). Pseudomonas aeruginosa, Stafilococco aureo e Streptococco emolitico devono risultare non rilevabili.
F | Tolleranza fibre
[AGGIORNATO] Con singola fibra dichiarata: tolleranza 0. Con due o più fibre: tolleranza 10%. Fibra ≤20% del totale: tolleranza 5%. Fibra ≤5%: il valore reale non può essere zero.
Novità 2025: fibre riciclate
Il GB 18383-2025 introduce per la prima volta una disciplina specifica per i materiali riciclati, distinguendo tra fibre riciclate meccanicamente (ottenute da cascami tramite processi fisici) e fibre chimiche riciclate (ottenute da prodotti esausti tramite fusione o rigenerazione chimica).
Obblighi per chi utilizza fibre riciclate:
- Dichiarazione obbligatoria in etichetta delle materie prime riciclate utilizzate, con denominazione specifica (es. “poliestere riciclato”, “seta riciclata”, “lana riciclata”)
- Divieto per prodotti 0-3 anni: le fibre chimiche riciclate — eccetto il PET riciclato — non possono essere usate come riempimento per bambini fino a 36 mesi
- Documentazione di tracciabilità del materiale riciclato disponibile per eventuali verifiche doganali
Requisiti di base per le materie prime
Lo standard vieta tassativamente l’utilizzo come materie prime di: scarti tessili di origine medica (garze, presidi sanitari usati), prodotti in fibra già usati come imballaggi per animali, prodotti provenienti da aree di malattie infettive senza certificazione di decontaminazione, materiali gravemente contaminati o tossici, e fibre contaminate o ammuffite.
⚠ Attenzione alla scadenza.
Considerando i tempi di campionamento, testing e implementazione delle eventuali azioni correttive, il processo di conformità deve essere avviato entro aprile 2026 per garantire la copertura completa entro il 1° luglio. I brand che esportano in Cina prodotti con materiali di imbottitura sono fortemente invitati ad avviare la gap analysis immediatamente.
Il GB 18383-2025 rappresenta un aggiornamento sostanziale rispetto alla versione del 2007, non una semplice revisione formale. L’introduzione dei test microbiologici obbligatori, dei requisiti sul cloro residuo e della disciplina per le fibre riciclate richiede un adeguamento concreto dei processi di testing e di etichettatura per tutti i brand che commercializzano prodotti imbottiti in Cina.