Certificazione Halal: da requisito volontario a obbligo globale.

In oltre 57 Paesi la certificazione Halal è già obbligatoria o costituisce un requisito preferenziale per l’importazione. Si tratta di una trasformazione normativa che riguarda un numero crescente di settori, mercati e filiere.

Che cos’è la Certificazione Halal

La certificazione HALAL è oggi uno strumento strategico per le aziende che desiderano operare in modo strutturato nei mercati a maggioranza musulmana e, più in generale, in un contesto internazionale sempre più attento a trasparenza, tracciabilità e rispetto degli standard etici.
Il termine HALAL indica ciò che è lecito e consentito secondo la legge islamica (Sharia). Applicata ai prodotti e ai processi aziendali, la certificazione HALAL attesta che materie prime, lavorazioni, stoccaggio e distribuzione sono conformi ai requisiti richiesti.

Mercato globale

Il mondo musulmano conta oltre 2 miliardi di consumatori, distribuiti in Medio Oriente, Nord Africa, Sud-Est Asiatico, Asia Centrale ed Europa.
 
In molti Paesi la certificazione HALAL:
  • è obbligatoria per l’importazione
  • è richiesta da distributori, catene retail e marketplace
  • costituisce un requisito preferenziale rispetto ai concorrenti non certificati
 
HALAL non è quindi solo un aspetto religioso, ma un fattore chiave di accesso commerciale.
 

Medio Oriente e Nord Africa applicano da anni standard Halal obbligatori per l’importazione. Malaysia e Singapore hanno sviluppato sistemi di certificazione tra i più rigorosi e riconosciuti al mondo. Turchia, Kazakhstan e Pakistan sono mercati in crescita, con una domanda interna sempre più regolamentata. In Europa la domanda aumenta da parte della comunità musulmana europea e da una grande distribuzione sempre più attenta agli standard etici e di tracciabilità.

Il nuovo obbligo in Indonesia

Con oltre 227 milioni di musulmani, la comunità più grande al mondo, l’Indonesia ha introdotto un calendario preciso di obblighi per la certificazione Halal, fondato sulla Legge n. 33/2014 sulla Garanzia dei Prodotti Halal e disciplinato dai successivi regolamenti attuativi, tra cui il Government Regulation n. 42/2024.

Categoria
Scadenza
Alimenti, bevande, servizi di macellazione
17 ottobre 2024 (già in vigore)
Farmaceutici, cosmetici, abbigliamento, accessori, dispositivi medici
17 ottobre 2026
Ulteriori categorie di beni di consumo
entro il 2029
 
Ogni prodotto che entra, circola o viene venduto in Indonesia deve essere certificato Halal, oppure riportare obbligatoriamente l’etichetta “non-Halal”, secondo le scadenze previste dal calendario normativo sopra indicato. L’obbligo vale anche per i prodotti importati: i certificati rilasciati da enti esteri riconosciuti dal BPJPH sono validi, previa registrazione sul portale SIHALAL.
 
Il Ministero dell’Industria sta attuando la Fase II della Roadmap per lo sviluppo dell’industria Halal (2025–2029), con l’obiettivo dichiarato di trasformare l’Indonesia in un polo mondiale del settore, hub produttivo e normativo di riferimento.

 

A chi si applica? 

La certificazione Halal non riguarda solo il settore alimentare. I criteri di verifica variano per categoria, ma la logica è la stessa: controllo delle materie prime e dei componenti, separazione delle lavorazioni, gestione del rischio di contaminazione, tracciabilità e conformità dei processi lungo tutta la filiera.

Quando un prodotto, un processo o un materiale impiegato lungo la filiera coinvolge sostanze di origine animale, additivi, eccipienti o materiali di confezionamento non tracciati, la certificazione Halal richiede una verifica puntuale.

 

Analytical è ente di consulenza approvato per la Certificazione Halal

Analytical opera come ente di consulenza approvato, per affiancare le aziende in ogni fase del percorso di certificazione.

Il percorso è strutturato e trasparente:

  • Fase amministrativa: primo contatto, compilazione del questionario, definizione del preventivo, sottoscrizione del contratto.
  • Analisi documentale: verifica tecnica di ingredienti, processi e fornitori. Eventuale richiesta di integrazioni documentali.
  • Audit in stabilimento: ispezione on-site da parte dell’ente certificatore, colloqui con il personale, verifica documentale.
  • Rilascio del certificato: valutazione finale , emissione del certificato Halal e definizione del piano di mantenimento.

 

Analytical gestisce la complessità normativa di ogni mercato di destinazione. Il cliente arriva certificato, documentato, pronto a operare.

La certificazione Halal è un test. Noi aiutiamo a superarlo. 

Approfondimenti.

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