Il 2 marzo 2026 l’organizzazione SASO (Saudi Arabian Standards, Metrology and Quality Organization) ha pubblicato una proposta di modifica del regolamento tecnico sui prodotti tessili introdotto nel 2024, con l’obiettivo di allineare la disciplina alla nuova Legge saudita sulla sicurezza dei prodotti, entrata in vigore nel novembre 2024.
Il mercato saudita vuole rafforzare il controllo prodotto, la tracciabilità e la responsabilità degli operatori economici, introducendo regole più strutturate per chi esporta capi di abbigliamento, home textile e altri articoli tessili. Per aziende fashion, produttori, importatori e retailer si tratta di un tema da monitorare con attenzione: il focus non è solo burocratico, ma sempre più tecnico.
Cosa cambia per il settore tessile
La proposta sposta il sistema da una logica basata prevalentemente su requisiti formali ad un modello più evoluto, in cui il prodotto tessile deve essere supportato da evidenze tecniche e documentali coerenti.
Per le aziende questo significa che non basterà più presentare documenti generici: sarà sempre più importante dimostrare composizione, sicurezza, e conformità dei materiali utilizzati.
Dove si applica?
La bozza si applica a tutti i prodotti tessili immessi o resi disponibili sul mercato saudita, indipendentemente dall’origine locale o importata. Nel perimetro rientrano i prodotti composti da almeno l’80% in peso di fibre tessili come: abbigliamento e accessori tessili, filati e tessuti, tappeti e moquette, tappezzerie e arredamento tessile, articoli per il campeggio e componenti tessili integrati in altri prodotti.
Sono invece esclusi i tessuti a uso medico e le calzature, già regolamentati da normative separate.
Le principali novità:
Le principali novità:
- Il passaggio dalla figura generica del fornitore a quella dell’operatore economico, con obblighi distinti per produttore, rappresentante autorizzato, importatore e distributore;
- L’introduzione di una valutazione sistematica del rischio e dell’obbligo di predisporre un fascicolo tecnico da conservare per 10 anni;
- Un nuovo approccio agli standard applicabili, non più basato soltanto su un elenco fisso, ma su un sistema più flessibile collegato ai requisiti essenziali di sicurezza;
- Requisiti più articolati in materia di etichettatura e tracciabilità, inclusi dati del prodotto, del produttore e dell’importatore, nonché eventuali avvertenze di pericolo;
- La conferma di specifiche restrizioni chimiche e di sicurezza, incluse prescrizioni relative a sostanze vietate o limitate.
La proposta conferma inoltre un sistema di valutazione della conformità differenziato in base al livello di rischio del prodotto: per i prodotti tessili generali è previsto il percorso Tipo 1a, mentre per i prodotti a maggior rischio, come gli articoli per bambini sotto i 36 mesi e la biancheria intima, è richiesto il percorso Tipo 3 con certificazione diretta SASO.
Le scadenze:
Il periodo di commento WTO si chiude il 1° maggio 2026. Per le aziende che hanno osservazioni tecniche da presentare sul testo della bozza, questa è l’unica finestra disponibile per farlo, attraverso le rispettive autorità nazionali. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il regolamento entrerà in vigore in 180 giorni.
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FONTI
https://members.wto.org/crnattachments/2026/TBT/SAU/modification/26_01194_01_x.pdf